DISEGNO DEGLI INTERNI DI UNA VILLA SULLE ALTURE DI VARAZZE
LE GRAND ABAT-JOUR
Luogo
Varazze (SV)
Anno
2020
Tipologia
Interior Design
Importo lavori
50.000 €

Ci sono progetti che nascono dalla ricerca di una nuova immagine. Altri, invece, prendono forma da una domanda molto più profonda: come può cambiare una casa quando si ripensa il modo in cui viene abitata?
La ristrutturazione di questa villa sulle alture di Varazze non nasce dalla volontà di sostituire materiali o linguaggi, ma dalla necessità di ridisegnare la distribuzione degli spazi. Il precedente impianto distributivo era dominato da un grande vano scala che occupava il centro dell’abitazione come un volume autonomo, interrompendo la continuità tra gli ambienti, limitando la diffusione della luce naturale e sottraendo superficie alla vita quotidiana.
La prima scelta progettuale non è stata disegnare una nuova scala.
È stata eliminare un principio distributivo che non permetteva alla casa di esprimere il proprio potenziale.
Da questa decisione prende forma una nuova organizzazione degli interni. Cucina, zona pranzo e soggiorno tornano a dialogare come un unico ambiente, i percorsi diventano più fluidi, la luce attraversa la casa con maggiore profondità e la nuova configurazione consente di ricavare una camera aggiuntiva senza aumentare la superficie costruita. La distribuzione degli spazi smette di essere un semplice tema funzionale e diventa il vero materiale del progetto. Solo dopo aver ritrovato questo equilibrio nasce la nuova scala.
Non è concepita come un collegamento verticale, ma come un dispositivo architettonico capace di unire funzioni diverse in un unico gesto progettuale.




La parte inferiore si integra con la vita della casa. Diventa arredo, contenimento e filtro tra cucina e soggiorno, definendo gli spazi senza separarli e contribuendo a costruire una percezione continua dell’ambiente.
La parte superiore cambia completamente natura.
Realizzata in acciaio corten traforato, si alleggerisce fino a diventare quasi immateriale. Durante il giorno lascia filtrare la luce naturale attraverso il disegno della lamiera, creando una continua variazione di ombre e trasparenze. Al calare della sera, invece, la struttura si illumina dall’interno e assume un’identità inattesa.
Diventa Le Grand Abat-Jour.
Una grande presenza luminosa sospesa nello spazio, capace di diffondere una luce morbida nell’intera zona giorno e di trasformare un elemento tecnico nel cuore emotivo della casa.
È in questo momento che il progetto rivela il proprio significato.
La scala continua a collegare due piani, ma diventa anche un nuovo modo di abitare la luce. La sua funzione rimane la stessa, mentre cambia completamente il ruolo che assume nello spazio domestico.
Il disegno della traforatura racconta un’altra parte della storia.

Il motivo riproduce il giglio fiorentino, un riferimento alle origini toscane del committente. Da questa memoria prende forma una ricerca più ampia che coinvolge materiali, lavorazioni e maestranze. Il cotto, il legno, le superfici materiche e gran parte delle lavorazioni artigianali provengono dalla Toscana, reinterpretandone la tradizione costruttiva senza ricorrere a citazioni letterali. Non è un progetto che imita uno stile, ma un progetto che traduce una cultura dell’abitare in un linguaggio contemporaneo.
L’acciaio corten diventa il punto d’incontro tra queste due anime. La sua matericità dialoga con il calore del legno e con la naturale imperfezione del cotto, costruendo un equilibrio nel quale memoria e contemporaneità convivono con naturalezza.
Questo progetto di architettura d’interni a Varazze dimostra come la qualità di una casa non dipenda dalla quantità degli elementi che contiene, ma dalle relazioni che essi riescono a costruire. La scala sospesa in acciaio corten rappresenta l’immagine più riconoscibile dell’intervento, ma è soltanto la conseguenza visibile di una scelta progettuale più profonda: restituire continuità agli spazi, valorizzare la luce naturale e trasformare un elemento necessario nell’identità stessa della casa.
Per questo motivo Le Grand Abat-Jour non è il nome di una scala.
È il nome di una casa che ha trovato nella luce il proprio modo di essere abitata.













