MASTERPLAN PER LA RIQUALIFICAZIONE DELLE VOLUMETRIE PRESENTI NELL'AREA DELL'ISTITUTO MARIA AUSILIATRICE DELLE SALESIANE DI DON BOSCO
UNA NUOVA CENTRALITà PER VALLECROSIA
Luogo
Vallecrosia
Anno
2014
Tipologia
Masterplan di riqualificazione
Partners
Goagroup Architettura

Una nuova centralità per Vallecrosia” è un masterplan per la riqualificazione dell’area dell’Istituto Maria Ausiliatrice delle Salesiane di Don Bosco. Il sito comprende circa 10.500 metri quadrati, a duecento metri dalla costa, con un patrimonio edilizio stimato nella fase di concept in circa 32.000 metri cubi. Il progetto trasforma questo ambito in un sistema aperto alla città, integrando residenze, assistenza, ospitalità, commercio e servizi educativi.
La posizione, tra costa urbanizzata e piana agricola, orienta l’intervento. Serre, orti, terrazzamenti e costruzioni rurali suggeriscono direzioni, proporzioni e ritmi compositivi. La memoria del paesaggio ligure diventa così il riferimento per un’architettura contemporanea, capace di mettere in relazione mare, collina e insediamento.
Il verde costituisce il principio generatore del masterplan. Il parco pubblico, esteso per circa 6.000 metri quadrati escluse le strade, forma una superficie continua che determina l’orientamento degli edifici e le relazioni tra le funzioni. Prati, alberature, percorsi e aree di sosta costruiscono la struttura comune dell’intervento.



La composizione segue due direzioni: un asse nord-sud, che interpreta il collegamento tra costa ed entroterra, e un ordine trasversale parallelo al mare, all’Aurelia e ai terrazzamenti. Il primo organizza il parco e le percorrenze principali; il secondo scandisce facciate, logge, aperture e articolazioni volumetriche.
Il sistema pedonale attraversa l’area da via Angeli Custodi al fronte sull’Aurelia. Un corridoio verde esistente suggerisce il possibile prolungamento verso il mare, mentre la rete dei percorsi può raccordarsi ai collegamenti verso Bordighera, Ventimiglia e l’entroterra. Lo spazio pubblico assume così un ruolo di connessione urbana.
Due corpi principali, sviluppati dal piano terreno al terzo piano e al livello attico, si dispongono lungo la direttrice nord-sud, aprendosi progressivamente verso il mare. La rotazione dei volumi distribuisce le visuali, migliora l’esposizione e genera un ampio spazio centrale. In prossimità dell’Aurelia, questa apertura forma la prima piazza e l’ingresso urbano al complesso.


Il piano terreno accoglie commercio e hall dell’albergo e della residenza sanitaria assistenziale, favorendo la permeabilità degli edifici. Le attività si affacciano sul parco e possono associarsi a giardini e spazi di pertinenza, contribuendo alla vitalità quotidiana dell’area.
A nord, lungo via Angeli Custodi, una seconda piazza più raccolta si forma presso l’edificio dell’Istituto. La relazione originaria vi colloca scuola dell’infanzia, colonia estiva e residenze delle suore. Nella configurazione del 2014 il volume comprende circa 2.140 metri quadrati lordi e un parco privato di 1.030 metri quadrati; pur esterno all’operazione principale, rimane parte del disegno complessivo.
Tra le due stecche si inserisce un edificio-ponte prevalentemente trasparente, che protegge parzialmente la piazza della scuola e ospita spazi comuni della RSA. La posizione panoramica affaccia gli ambienti degli anziani sul parco e sulle attività collettive, favorendo una relazione tra generazioni e funzioni differenti.





La configurazione del 2014 prevede circa 2.690 metri quadrati lordi per la RSA e 2.490 per l’albergo, collocato nella stecca occidentale e direttamente collegato alla struttura assistenziale. La vicinanza permette di condividere alcuni servizi e agevolare l’accoglienza dei familiari, mantenendo autonomia funzionale e gestionale.
Il commercio occupa circa 993 metri quadrati lordi, mentre la componente residenziale comprende circa 41 alloggi per 3.987 metri quadrati lordi, distribuiti principalmente nella stecca orientale e nella testata occidentale. La compresenza delle destinazioni sostiene un ambiente urbano utilizzabile durante l’intera giornata e nelle diverse stagioni.
Il corpo residenziale interpreta la scala delle case a schiera attraverso volumi bianchi aggettanti, logge e variazioni di profondità. I collegamenti verticali introducono colori ispirati alla tradizione ligure, ripresi nelle logge per sottolineare ingressi e articolazioni. Il corpo occidentale assume invece l’immagine di una grande trave-parete sostenuta da nuclei scala in calcestruzzo, liberando visuali e attraversamenti al piano terreno.








