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SLIDING STAIRS

NUOVA COSTRUZIONE DI VILLA PLURIFAMILIARE AD ANDORA

Luogo

Andora (SV)

Anno

2022

Tipologia

Nuova costruzione

Importo lavori

1.000.000 €

Dati di Progetto

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n.4 Appartamenti

282 m² Superficie Utile complessiva
n.1 Quadrilocale
n.3 Trilocali

n.13 Posti Auto

n.8 Parcheggi privati
n.5 Parcheggi pubblici per autoveicoli
n.4 Parcheggi pubblici per motocicli

Aspetti normativi

- Autorizzazione paesaggistica e Studio Organico d'Insieme
- Tutela del verde: conservazione e ricollocamento Ulivi
- Opera di urbanizzazione: nuova strada pubblica di servizio
- Vincolo idrogeologico per vicinanza a Rio Mezzacqua

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Sulla pendice verde che scende verso il Rio Mezzacqua, ad Andora, il progetto propone una nuova residenza plurifamiliare composta da quattro appartamenti, inserita tra ulivi, muri in pietra e vegetazione mediterranea.
L’edificio segue la morfologia del terreno attraverso una composizione articolata di volumi, terrazze e giardini privati, limitando scavi e trasformazioni invasive del suolo. Materiali legati alla tradizione ligure, soluzioni contemporanee e un’attenta progettazione degli spazi esterni definiscono un intervento radicato nel paesaggio, capace di coniugare qualità abitativa, sostenibilità e riqualificazione del territorio.

Sliding Stairs prende il nome dal gesto che genera l’intero progetto. Due nuclei distributivi (scala e ascensore) attraversano il pendio e incidono il volume originario, modificandone gli equilibri e ridefinendone la composizione.
Non sono semplici collegamenti verticali: separano, collegano, distribuiscono e costruiscono la relazione tra architettura, paesaggio e modo di abitare. Da questo movimento nasce tutto il resto.
Sulle colline di Mezzacqua, ad Andora, il progetto affronta una delle condizioni più articolate che un intervento residenziale possa incontrare.
La forte morfologia del terreno, il quadro paesaggistico, le prescrizioni idrauliche e idrogeologiche, insieme ai vincoli urbanistico-edilizi, definiscono un contesto nel quale ogni decisione deve trovare un equilibrio tra qualità architettonica, fattibilità e sostenibilità dell’intervento.
Più che adattarsi a queste condizioni, il progetto le assume come parte integrante del proprio processo di costruzione.

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I due nuclei distributivi diventano il punto di equilibrio dell’intera composizione. Attorno a essi i volumi si articolano seguendo il pendio, ricercano il migliore orientamento, costruiscono la privacy reciproca e definiscono la posizione di terrazze, logge e giardini. Una sola scelta progettuale mette ordine a un sistema complesso e trasforma quattro unità abitative in una villa plurifamiliare dalla forte identità, lontana dall’immagine convenzionale della palazzina.
Anche il percorso d’ingresso nasce dalla stessa idea. Non volevamo una scala condominiale nascosta all’interno dell’edificio, ma un accesso capace di diventare esso stesso architettura.
Entrare significa iniziare a salire, attraversare lo spazio e scoprire progressivamente il progetto.
Il percorso non distribuisce semplicemente le abitazioni: costruisce un’esperienza e conferisce carattere all’intero organismo edilizio.
Gli spazi esterni non rappresentano superfici residuali, ma una parte essenziale del progetto.
Terrazze, giardini e logge sono concepiti come veri ambienti dell’abitare, in continuità con le zone giorno e capaci di ampliare naturalmente la vita domestica.
Le quattro residenze, organizzate con ampie zone living, due camere da letto e due bagni, trovano proprio nella relazione tra interno ed esterno uno dei principali elementi di qualità.

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Anche gli elementi ombreggianti partecipano fin dall’inizio alla costruzione dell’architettura.
Non vengono applicati successivamente come dispositivi tecnici o decorativi, ma contribuiscono a definire profondità, luce e proporzioni dei prospetti.
La protezione solare, il comfort abitativo e l’espressione architettonica coincidono nello stesso gesto progettuale, dimostrando come tecnica e composizione possano nascere insieme.
I muri in pietra accompagnano il disegno del pendio e diventano la base naturale sulla quale l’intervento si sviluppa.
L’edificio non ricerca il contrasto con il luogo, ma un rapporto di continuità con la sua morfologia, lasciando che siano il terreno, la luce e la vegetazione mediterranea a completarne l’identità.

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Questo approccio interpreta anche il real estate come un processo progettuale e non soltanto economico. Il valore di un’operazione immobiliare nasce dalla qualità delle scelte che la generano: la riconoscibilità dell’architettura, l’autonomia delle residenze, la qualità degli spazi esterni, il rapporto con il paesaggio e la capacità di trasformare la complessità del contesto in un sistema coerente.
Quando questi elementi trovano un equilibrio, l’architettura aumenta naturalmente anche il valore dell’investimento.
Sliding Stairs racconta una ricerca che accompagna ogni progetto dello studio: individuare un gesto capace di dare ordine alla complessità.
Quando questo accade, forma, distribuzione, luce, paesaggio, tecnica e costruzione smettono di essere temi separati e diventano le conseguenze di un’unica idea.
È in questa coerenza che l’architettura trova la propria identità e la propria capacità di durare nel tempo.

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