UN NUOVO BARICENTRO NELLA RISTRUTTURAZIONE A GENOVA FOCE
A CIRCUITO CONTINUO
Luogo
Genova (GE)
Anno
2022
Tipologia
Ristrutturazione ed Interior Design
Importo lavori
100.000 €

Ogni casa racconta il modo in cui viene abitata.
Alcune, con il passare degli anni, smettono semplicemente di accompagnare la vita quotidiana di chi le vive.
Non perché manchino spazio o luce, ma perché la loro organizzazione non riesce più a rispondere alle esigenze di una famiglia contemporanea.
È da questa consapevolezza che nasce la ristrutturazione di questo appartamento nel quartiere della Foce, a Genova.
La domanda che ha guidato il progetto non era come ottenere una casa più grande, ma come renderla più fluida, più intuitiva e più capace di mettere in relazione persone, funzioni e spazi senza aumentarne la superficie.
La distribuzione originaria rifletteva un modello abitativo ormai superato.
Un corridoio centrale organizzava l'intero appartamento, separando gli ambienti e frammentando i percorsi.
Le funzioni di servizio erano distribuite in punti diversi della casa, sottraendo spazio agli ambienti principali e generando una successione di stanze collegate tra loro più da esigenze distributive che da una reale qualità dell'abitare.
Prima ancora di ridisegnare la planimetria, il progetto è iniziato osservando la casa nel suo utilizzo quotidiano: come ci si muoveva, dove si interrompevano i percorsi, come si propagava la luce naturale e quali fossero gli spazi realmente vissuti.




Da questa analisi è emersa un'unica decisione progettuale, quella che ha generato l'intero intervento: concentrare tutta la complessità della casa in un solo nucleo centrale.
Lavanderia, ripostigli, armadiature e impianti vengono raccolti in un unico volume, liberando il resto dell'appartamento da tutte quelle funzioni che normalmente finiscono per occupare e frammentare gli spazi domestici.
Il volume non nasce quindi come un elemento formale o decorativo, ma come uno strumento capace di riorganizzare l'intera abitazione.
È proprio attorno a questo nuovo nucleo che prende forma il circuito continuo che dà il titolo al progetto.
Eliminato il corridoio tradizionale, la casa diventa attraversabile secondo percorsi differenti, più naturali e più coerenti con i gesti della vita quotidiana.
Un percorso conduce verso la cucina e gli spazi di servizio, mentre un altro accompagna alla zona giorno, creando una gerarchia chiara senza imporre itinerari obbligati.
Gli ambienti smettono di essere semplicemente collegati e iniziano a dialogare tra loro.
Anche la luce naturale beneficia di questa nuova organizzazione: attraversa la casa con maggiore continuità, amplifica la percezione dello spazio e rafforza la relazione visiva tra i diversi ambienti.

Il nuovo baricentro non coincide semplicemente con il centro geometrico dell'appartamento.
Diventa il punto attorno al quale si organizza la vita della casa.
Tutto trova una posizione più chiara: i percorsi, le funzioni, le relazioni tra gli spazi e persino il modo in cui la famiglia vive gli ambienti durante la giornata.
Il progetto dimostra come la qualità dell'abitare non dipenda esclusivamente dalla superficie disponibile, ma dalla capacità di attribuire a ogni metro quadrato un ruolo preciso all'interno di un sistema coerente.
Anche la scelta dei materiali nasce dalla stessa logica.
Il volume centrale è rivestito con una carta da parati vetrificata ad alta resistenza che ne sottolinea la presenza senza trasformarlo nell'elemento protagonista dell'intervento.
Il parquet in rovere naturale accompagna invece l'intero appartamento, eliminando ogni interruzione percettiva e rafforzando la continuità del circuito distributivo.
Materiali, colori e illuminazione non cercano effetti scenografici, ma sostengono l'idea progettuale rendendo l'architettura leggibile attraverso la semplicità.





Dietro questa apparente naturalezza si nasconde un lavoro di sintesi molto più complesso.
Ogni decisione nasce dall'equilibrio tra esigenze della committenza, organizzazione degli impianti, fattibilità tecnica, costruibilità dell'intervento e qualità dello spazio.
La forma finale non rappresenta mai il punto di partenza, ma la conseguenza di un processo che mette in relazione persone, tecnica e modo di abitare.
È proprio questa sintesi a consentire di ottenere un risultato semplice solo in apparenza.
C'è però un episodio che racconta il progetto meglio di qualsiasi fotografia.
Dopo la conclusione dei lavori, il circuito continuo attorno al nuovo baricentro è stato spontaneamente trasformato dai bambini nella pista delle loro corse quotidiane.







