CONCORSO PER LA PROGETTAZIONE DEL NUOVO TERRAPIENO SUD DI BERGEGGI
UN NUOVO WATERFRONT PER BERGEGGI
Luogo
Bergeggi (SV)
Anno
2011
Tipologia
Concorso di Progettazione
Partners
Ariu+Vallino Architetti
Goagroup Architettura
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Il progetto interessa un tratto della costa di Bergeggi, caratterizzato da un rilevante patrimonio paesaggistico e ambientale, ma profondamente segnato dalle infrastrutture. Lo sviluppo della viabilità e delle attività portuali ha modificato il litorale, interrompendo la continuità tra collina, spiaggia e mare. Natura, attività produttive e spazi collettivi convivono così in un paesaggio frammentato, privo di un sistema unitario di relazioni.
L’intervento ricompone questa frammentazione riconoscendo il valore degli habitat naturali e il ruolo delle infrastrutture nell’identità locale. Il parco diventa un elemento di connessione tra le diverse componenti della costa, introducendo nuove possibilità di attraversamento, osservazione e fruizione. Vegetazione, topografia e visuali guidano un disegno che si adatta alle caratteristiche del sito.
Il sistema paesaggistico si articola attraverso quattro habitat rappresentativi dei siti della rete Natura 2000 presenti nel territorio: spiaggia, scogliera, gariga e bosco. Ciascuno esprime condizioni ecologiche e percettive specifiche, contribuendo a una sequenza di ambienti capace di raccontare la ricchezza della costa ligure.




La spiaggia ristabilisce il rapporto immediato con il mare e con l’isola di Bergeggi. Le visuali verso la battigia, l’orizzonte e il profilo dell’isola recuperano la dimensione collettiva del litorale e la sua memoria balneare, restituendo al parco un legame riconoscibile con il luogo.
La scogliera introduce una condizione minerale e dinamica, nella quale la vegetazione si dirada e prevale la relazione con il mare aperto. Materiali, specie vegetali e modalità di fruizione evocano il carattere roccioso della costa attraverso scelte coerenti con il contesto.
La gariga costruisce un paesaggio di transizione, composto da arbusti, essenze aromatiche e vegetazione resistente alla siccità e alla salinità. Le variazioni stagionali di colori, profumi e consistenze rafforzano l’identità mediterranea, mentre l’impiego di specie adatte alle condizioni locali contribuisce a contenere irrigazione e manutenzione.
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Il bosco costituisce la componente più densa e protettiva. Come zona cuscinetto, filtra il rapporto con la viabilità e il paesaggio urbano, attenuando la percezione delle infrastrutture. Ombra, riparo e spazi raccolti offrono condizioni di sosta complementari agli ambienti aperti verso il mare.
Attraversando questi habitat, il visitatore incontra una successione di condizioni luminose, materiche e vegetali. Il percorso diventa uno strumento di conoscenza, accompagnato da aperture visive verso la spiaggia, l’isola, il mare aperto e il porto. Gru, moli e navi partecipano alla composizione, rendendo leggibile la storia produttiva del territorio e il suo rapporto con gli ambienti naturali.
La vegetazione contribuisce a intercettare polveri e particolato, mitigare il vento e migliorare il comfort delle aree di sosta. Specie autoctone o coerenti con gli habitat costieri favoriscono l’adattamento al clima e alla disponibilità idrica, limitando le esigenze manutentive e sostenendo la biodiversità.
Tra la via Aurelia e il parco, una fascia vegetale di margine accompagna il passaggio dalla strada allo spazio verde.
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Il filtro rimane permeabile, attenua la presenza della viabilità e costruisce una transizione graduale verso gli ambienti del parco.
Il progetto integra le esigenze portuali riorganizzando il parcheggio esistente. La capacità complessiva viene mantenuta distribuendo i posti auto su due livelli e sulla copertura, mentre il piano terreno viene liberato per le attività operative del porto. La sovrapposizione delle funzioni utilizza efficientemente una superficie già infrastrutturata, evitando ulteriore occupazione di suolo.
La configurazione del parcheggio entra nella strategia paesaggistica complessiva e contribuisce a ordinare il rapporto tra infrastrutture, attività produttive e spazi collettivi. L’organizzazione delle quote consente di conservare posti auto e continuità operativa, ampliando al contempo le superfici destinate alla qualità ambientale e alla fruizione pubblica.
L’architettura assume un ruolo misurato: percorsi, superfici di sosta ed eventuali strutture di servizio appartengono a un unico sistema, con un linguaggio essenziale, durevole e coerente con il carattere mediterraneo. Gli elementi costruiti accompagnano l’esperienza del paesaggio e ne sostengono gli usi.

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