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VILLA CON PISCINA IMMERSA NELL'ULIVETO SECOLARE A DIANO MARINA

FILTRARE LA LUCE

Luogo

Diano Marina (IM)

Anno

In Costruzione

Tipologia

Nuova Costruzione

Importo lavori

750.000 €

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Ogni luogo possiede un'intelligenza costruita nel tempo. Il compito dell'architettura non è sostituirla, ma comprenderla.

Progettare una villa contemporanea con piscina a Diano Marina significa confrontarsi con uno dei paesaggi più caratteristici della Riviera Ligure, dove il terreno segue la naturale pendenza della collina, gli ulivi secolari costruiscono da generazioni il paesaggio mediterraneo e la luce diventa parte integrante dell'esperienza dell'abitare. In un contesto come questo, il progetto non poteva iniziare dalla forma della casa.
Doveva iniziare dalla lettura del luogo.
Prima ancora di disegnare i primi volumi abbiamo dedicato tempo all'osservazione.

Non cercavamo semplicemente il punto migliore dove costruire una villa, ma volevamo capire perché quel paesaggio apparisse così naturale ed equilibrato.

La risposta non era nella forma degli ulivi, ma nel modo in cui vivono questa collina. Seguono la morfologia del terreno senza modificarla, costruiscono ombra senza interrompere la luce, generano un microclima capace di rendere vivibili gli spazi anche nelle giornate più calde e instaurano un rapporto spontaneo con il sole mediterraneo.

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È stata questa la vera decisione progettuale.
Non abbiamo cercato di imitare gli ulivi. Abbiamo cercato di imparare da loro.
L'intero progetto nasce dall'interpretazione di questi principi. La posizione della villa, il rapporto tra i volumi, l'organizzazione delle terrazze, la piscina, gli spazi esterni e perfino la profondità degli aggetti sono il risultato di una lettura attenta della morfologia del terreno, dell'esposizione solare, delle visuali verso il mare e della presenza dell'uliveto secolare.
L'obiettivo non era inserire una nuova architettura nel paesaggio, ma lasciare che fosse il paesaggio stesso a suggerire le regole del progetto.
Per questo motivo i grandi aggetti, i frangisole, le profonde bucature, le differenti profondità dei volumi e le superfici vetrate non costituiscono un linguaggio formale scelto per ragioni estetiche.
Ogni elemento nasce dalla volontà di ottenere risultati diversi attraverso un'unica decisione progettuale.

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Proteggere gli ambienti dall'irraggiamento estivo.
Ampliare naturalmente gli spazi abitabili verso l'esterno.
Migliorare il comportamento energetico dell'edificio.
Costruire un rapporto continuo tra interno ed esterno.
E soprattutto ricreare quella qualità della luce che rende unico un uliveto mediterraneo.
È questo il principio che guida ogni progetto dello studio.
Una soluzione realmente efficace non risolve mai un solo problema, cerca di risolverne molti contemporaneamente.
Quando un aggetto protegge dal sole, amplia una terrazza, migliora l'efficienza energetica, aumenta il Comfort degli ambienti e costruisce un nuovo rapporto con il paesaggio, allora l'architettura smette di essere una semplice composizione di volumi e diventa la naturale conseguenza del progetto.

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Durante la giornata la villa cambia insieme al sole. Le ombre scorrono lentamente sulle pareti, attraversano i porticati, si allungano sulle terrazze e modificano continuamente la percezione degli spazi. La luce non viene controllata in modo uniforme, ma filtrata, frammentata e modellata attraverso l'architettura, proprio come accade sotto le chiome degli ulivi.
Il risultato non è soltanto un migliore comfort ambientale, ma un modo di abitare che evolve continuamente con il passare delle ore e delle stagioni.
La piscina e gli spazi esterni partecipano allo stesso principio, non sono elementi aggiunti alla casa, ma parti di un unico sistema progettuale.
Le terrazze diventano ambienti abitabili, i percorsi seguono il disegno naturale della collina e il giardino conserva il carattere del paesaggio originario.
Le grandi superfici vetrate eliminano il confine tra interno ed esterno, permettendo alla luce, agli ulivi e al panorama di entrare nella quotidianità della casa.
Anche la scelta dei materiali nasce dalla stessa logica: pietra naturale, superfici materiche, intonaci minerali ed essenze della macchia mediterranea non cercano di mimetizzare l'edificio, ma di proseguire il linguaggio della collina attraverso materiali autentici, destinati a evolvere insieme al luogo.
L'architettura contemporanea non ricerca il contrasto, ma una continuità capace di rafforzare l'identità del paesaggio.

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Progettare una villa contemporanea in Liguria significa confrontarsi ogni giorno con terreni complessi, vincoli paesaggistici, aspetti urbanistici, procedure autorizzative e fattibilità costruttiva.
Per questo ogni scelta viene verificata contemporaneamente sotto il profilo architettonico, tecnico ed economico.
La costruibilità non rappresenta una verifica finale del progetto, ma una condizione presente fin dalle prime fasi del lavoro. È questo approccio che permette di trasformare un'idea in un'architettura realmente realizzabile.
Come accade in ogni progetto di Giacomo Sasso Architettura, anche questa villa nasce da un percorso condiviso con la committenza.
Le esigenze della famiglia si sono evolute durante la progettazione e il progetto è cresciuto insieme a loro, trovando progressivamente un equilibrio tra desideri, paesaggio, tecnica e qualità dell'abitare.
La qualità di un'architettura non dipende dalla sua capacità di distinguersi dal luogo, ma dalla capacità di rendere evidente qualcosa che quel luogo possedeva già.
In questa villa con piscina a Diano Marina non abbiamo progettato semplicemente una casa immersa in un uliveto.
Abbiamo cercato di interpretare ciò che l'uliveto insegnava da secoli: come abitare il pendio, come convivere con il sole mediterraneo e come trasformare la luce e l'ombra in una forma di benessere quotidiano.
È da questa interpretazione che nasce un'architettura contemporanea capace di appartenere naturalmente al paesaggio che la ospita.

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