RESIDENZA DOMUS
RIQUALIFICAZIONE DI UN FABBRICATO DI INIZIO '900 NEL CENTRO DI VARAZZE
Luogo
Varazze (SV)
Anno
2024
Tipologia
Ristrutturazione
Importo lavori
700.000 €
Dati di Progetto
n.9 Appartamenti
n.4 Trilocali
n.5 Bilocali
Soluzioni tecniche
- Realizzazione di cappotto termico
- Isolamento acustico ad alte prestazioni
- Impianto fotovoltaico
Ampie aree esterne
170 m² aree esterne totali
39,80 m² terrazzi/balconi
130,20 m² giardini privati
A Varazze, un edificio residenziale del 1927 viene reinterpretato attraverso un progetto di riqualificazione capace di coniugare recupero dell’esistente, qualità dell’abitare e valorizzazione immobiliare. L’intervento trasforma la palazzina originaria in nove appartamenti di diversa tipologia, distribuiti dal piano seminterrato al sottotetto, senza prevedere incrementi volumetrici o nuovo consumo di suolo.
Il progetto interviene in maniera coordinata sulla distribuzione degli spazi, sull’accessibilità, sull’efficienza energetica e sull’identità architettonica dell’immobile. All’interno, una palette luminosa e misurata viene attraversata da elementi materici più decisi, tra i quali emerge la scala in metallo corten, concepita come segno distintivo dell’intervento. Ne deriva una residenza contemporanea, elegante e funzionale, progettata per offrire ambienti confortevoli durante tutto l’anno e per rispondere con flessibilità alle esigenze del mercato immobiliare.

Il progetto interessa un edificio in via Accinelli, a Varazze, costruito nel 1927 con destinazione residenziale. Realizzata prevalentemente con strutture portanti in pietra e mattoni, la palazzina si articola su tre piani fuori terra, un seminterrato e un sottotetto, oltre a una corte esterna pertinenziale. Nel tempo ha accolto funzioni differenti, mantenendo una vocazione prevalentemente abitativa.
L’intervento restituisce all’immobile una funzione residenziale contemporanea, rinnovando distribuzioni interne, prestazioni dell’involucro e qualità degli spazi. La strategia evita ampliamenti e nuovo consumo di suolo, conservando sostanzialmente volume e geometria dell’edificio. Gli interni vengono ripensati per ottenere dieci unità immobiliari: cinque bilocali e quattro trilocali, con superfici calpestabili indicative comprese tra circa 36 e 48 metri quadrati.
L’articolazione degli alloggi risponde sia alle esigenze della residenza principale sia a soggiorni più brevi. Le dimensioni contenute sono compensate da distribuzioni attente, che valorizzano la superficie abitabile e rendono gli appartamenti efficienti, facilmente gestibili e adattabili a differenti modalità d’uso.




Il seminterrato è oggetto di un recupero più consistente, con abbassamento della quota di pavimento, realizzazione di un vespaio aerato e inserimento di isolamento termico e protezioni dall’umidità. Le altezze raggiungono 2,70 metri negli ambienti principali e 2,40 metri nei servizi e disimpegni. Qui trovano posto tre bilocali con ingressi indipendenti e porzioni private della corte, che conferiscono autonomia agli alloggi e un rapporto diretto con lo spazio aperto.
Ai piani rialzato e primo, i due grandi appartamenti preesistenti vengono frazionati e ridistribuiti. Ogni livello ospita un bilocale e un trilocale, organizzati attorno al collegamento verticale condominiale. Le distribuzioni riducono gli spazi di passaggio e distinguono chiaramente zona giorno, camere e servizi, privilegiando la superficie effettivamente utilizzabile.
Al secondo piano sono previsti altri due bilocali e parte del trilocale duplex, collegato al sottotetto da una scala interna esclusiva. Il recupero dell’ultimo livello avviene entro l’ingombro esistente, ricavando circa 52 metri quadrati di superficie residenziale lorda, con altezza media superiore a 2,30 metri e altezza al colmo di circa 3,17 metri.


Un’apertura tipo Velux e una porta-finestra collegata a un terrazzo a pozzetto sul fronte est assicurano la luce naturale del sottotetto. L’articolazione su due livelli e la presenza dello spazio esterno conferiscono al duplex un carattere più raccolto e dinamico, differenziandolo dalle altre tipologie abitative.
L’accessibilità viene migliorata attraverso una nuova rampa in corrispondenza della passerella esistente e un ascensore che collega il piano rialzato al secondo. L’intervento rende più agevolmente raggiungibile una parte significativa degli appartamenti e predispone gli altri spazi all’adattamento alle diverse esigenze degli abitanti.
Il riordino delle facciate accompagna la trasformazione interna. Le aperture vengono modificate e riallineate secondo le nuove distribuzioni e i requisiti di illuminazione e aerazione naturale, senza introdurre balconi o volumi aggettanti. L’edificio conserva così la propria compattezza, acquisendo un’immagine più ordinata e contemporanea.
Le superfici chiare alleggeriscono la percezione del volume, mentre elementi e portali metallici agli ingressi introducono accenti materici e un collegamento visivo con gli interni. La semplicità del corpo principale viene bilanciata da dettagli riconoscibili, capaci di conferire identità all’intervento senza alterarne l’equilibrio.

All’interno, una palette tono su tono di bianchi, grigi tortora e sfumature sabbia si estende a pareti, pavimenti e arredi, generando ambienti luminosi e coerenti. Le cromie neutre valorizzano materiali e dettagli espressivi, costruendo un’atmosfera sobria e sofisticata nella quale continuità visiva e caratterizzazione degli spazi si completano.
L’elemento identitario è la scala in lamiera metallica corten, concepita come un nastro continuo e parzialmente sospeso. La superficie calda e ossidata contrasta con il candore degli interni, trasformando il collegamento verticale in una presenza architettonica e scultorea. Il disegno richiama i portali metallici d’ingresso e accompagna il passaggio dagli spazi comuni alla dimensione raccolta degli appartamenti.
Pietra naturale e legno completano la composizione con variazioni tattili e cromatiche, aggiungendo calore senza appesantire gli ambienti. Il comfort nasce dall’equilibrio tra luce, proporzioni e qualità materica, mentre arredi leggeri, reversibili e adattabili permettono di accompagnare sia l’uso quotidiano sia quello stagionale, mantenendo la coerenza del progetto.




L’efficientamento energetico comprende un isolamento a cappotto lungo l’intero perimetro, serramenti in PVC ad alte prestazioni con vetri basso emissivi e isolamento della nuova copertura e del solaio controterra. Sono inoltre previsti una pompa di calore condominiale per la climatizzazione estiva e invernale e un impianto solare termico.
Il comfort acustico viene migliorato attraverso isolamento dei solai, materassini anticalpestio, pannelli fonoassorbenti nelle pareti divisorie, protezione del vano ascensore e tubazioni di scarico isolate. Queste soluzioni contribuiscono alla vivibilità degli ambienti e a una maggiore indipendenza tra le unità, integrando le prestazioni tecniche nella qualità dell’abitare.
Il recupero diventa un’operazione di rigenerazione immobiliare e urbana che amplia l’offerta abitativa senza incrementare la volumetria né occupare nuovo suolo. La struttura compatta dell’edificio del 1927 accoglie un sistema contemporaneo di spazi, materiali e servizi, nel quale architettura, interni e prestazioni concorrono a restituire valore all’immobile e a definire una residenza misurata e riconoscibile nel contesto di Varazze.




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